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Certificazione della parità di genere ai Sensi della UNI/PDR 125:2022

DATI ALLARMANTI!

Negli ultimi anni il tasso di occupazione femminile continua a essere più basso rispetto a quello maschile.
Le imprese femminili continuano a essere una minoranza.
Le donne guadagnano meno degli uomini a parità di istruzione e di mansione svolta.
Secondo il Bilancio di genere del 2021 realizzato dal Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, l’occupazione femminile è pari al 49%.
Secondo il Global Gender Gap Report 2022 pubblicato dal World Economic Forum, l’Italia si ferma al 63° posto su 143 paesi.

CHE COS’E’ LA CERIFICAZIONE SULLA PARITA’ DI GENERE

La Certificazione attesta l’efficacia delle politiche e delle misure organizzative adottate dal datore di Lavoro al fine di ridurre il divario di genere nella propria azienda in relazione a:
– Retribuzione
– Tutela della maternità
– Opportunità di carriera
– Politiche per la gestione delle differenze di genere
La certificazione può essere richiesta da qualsiasi organizzazione pubblica, privata o senza scopo di lucro, indipendentemente dalla dimensione o dal tipo di attività.

NORMATIVA
La normativa riguardante il Codice delle pari Opportunità è stata aggiornata con la Legge n.162 del 5/11/2021.
Viene istituito l’obbligo per le aziende con più di 50 dipendenti di redigere un rapporto sulla situazione aziendale in riferimento a diversi aspetti che riguardano il personale maschile e femminile e in relazione allo stato di assunzione.
La prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022 definisce i criteri, le prescrizioni tecniche e gli elementi funzionali alla certificazione

INCENTIVI E AGEVOLAZIONI
Il tema della diversità e inclusione e nello specifico della diversità di genere è affrontato anche nel PNRR nel quale sono previsti finanziamenti per le politiche per le donne.
Al datore di lavoro provvisto della Certificazione della Parità di Genere sarà concesso l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a suo carico nel limite complessivo pari a 50 mila euro annui e non superiore all’1% dei contributi.
Alle aziende con certificazione viene riconosciuto anche un punteggio premiale per la valutazione di progetti ai fini della concessione di aiuti di Stato.

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