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Obbligo di formazione per l’utilizzo dei diisocianati

Scatta l’obbligo di formazione per l’utilizzo dei diisocianati: tutte le figure interessare avranno tempo fino ad agosto per mettersi in regola, dopo che lo scorso febbraio è stato normato l’obbligo formativo.

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa sono gli isocianati, quali pericoli comportano e come dobbiamo comportarci.

Cosa sono
Gli isocianati sono composti chimici utilizzati in una vasta gamma di applicazioni industriali, in particolare nella produzione di poliuretani, colle e vernici. Questi possono essere pericolosi sia per inalazione che per contatto diretto con la pelle, e possono essere presenti in forma di vapori o aerosol durante la lavorazione o l’applicazione di prodotti che li contengono.

Potenziali rischi per la salute
L’inalazione di vapori o aerosol di isocianati può causare irritazione delle vie respiratorie, come naso, gola e polmoni. Può anche causare difficoltà respiratorie, tosse, respiro sibilante e in casi estremi, lo sviluppo di edema polmonare. Per contatto cutaneo possono causare irritazione, sensibilizzazione cutanea e dermatiti da contatto. La pelle esposta agli isocianati può manifestare prurito, arrossamento, gonfiore e bruciore. In alcuni casi, l’esposizione prolungata o intensa può portare alla formazione di lesioni cutanee come bolle o ulcere.

Asma da isocianato
È importante sottolineare inoltre che alcune persone possono essere particolarmente sensibili agli isocianati e possono sviluppare una reazione allergica nota come “asma da isocianato”. L’esposizione ripetuta agli isocianati può aumentare il rischio di sviluppare questa condizione, che si manifesta con sintomi respiratori gravi come respiro sibilante, oppressione toracica e difficoltà respiratorie. Inoltre alcuni diisocianati di impiego comune sono classificati come sospetti cancerogeni (Carc. 2 H351).

Le schede di sicurezza
Le SDS dei prodotti e delle sostanze utilizzate nell’attività lavorativa sono strumenti indispensabili per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro e promuovere una corretta gestione dei materiali chimici. È fondamentale leggere attentamente e seguire le informazioni fornite nelle schede di sicurezza per prevenire potenziali rischi per la salute e l’ambiente e per adottare le misure di sicurezza adeguate durante la manipolazione delle miscele che li contengono.

Il DVR e il rischio chimico
Tutte queste valutazioni e le misure da adottare per il contenimento e la riduzione del rischio devono essere contenute nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) in particolare nella sezione di valutazione del rischio chimico. È fondamentale adottare precauzioni adeguate durante la manipolazione degli isocianati per ridurre il rischio di esposizione. Ciò include l’uso di attrezzature di protezione individuale (DPI) adeguate come maschere respiratorie, occhiali protettivi e guanti resistenti agli isocianati. Inoltre, è importante lavorare in spazi ben ventilati per ridurre la concentrazione di vapori o aerosol di isocianati nell’aria.

In caso di esposizione agli isocianati, è necessario rimuovere immediatamente la fonte di esposizione e lavare accuratamente la pelle esposta con acqua e sapone. In caso di sintomi respiratori gravi o reazioni allergiche, è fondamentale cercare immediatamente assistenza medica.

Il regolamento (UE) 2020/1149
Tutto questo è, ed era ben noto, ma il REGOLAMENTO (UE) 2020/1149 DELLA COMMISSIONE del 3 agosto 2020 ha determinato un punto di svolta per l’impiego in sicurezza di questi composti.
Fa riferimento ai diisocianati, cioè quei composti che contengono due gruppi funzionali e che sono utilizzati nelle applicazioni dove è prevista la polimerizzazione dei componenti (generalmente diisocianati e polioli).
Il regolamento, che è già in vigore da febbraio 2023, impone delle restrizioni nella produzione, commercializzazione e utilizzo dei diisocianati.

Gli obblighi di formazione
I contenuti più rilevanti ai fini pratici per gli utilizzatori dei diisocianati riguardano però gli obblighi di formazione relativi alle caratteristiche chimiche, alla pericolosità e ai sistemi di contenimento dell’esposizione nel caso in cui vengano utilizzati diisocianati, considerati singolarmente e in combinazione, in concentrazione non inferiore a 0,1% in peso nella miscela.
Questi obblighi prevedono in modo esplicito che la formazione sia effettuata entro il 24 agosto 2023.

Utilizzatori e formazione minima
Il regolamento si riferisce agli utilizzatori industriali e professionali ove “si intendono i lavoratori e i lavoratori autonomi che manipolano diisocianati in quanto tali, come costituenti di altre sostanze o in miscele per usi industriali e professionali o sono incaricati della supervisione di tali compiti”.

Altro aspetto di rilievo del regolamento è l’indicazione degli elementi di formazione minima prevista per gli utilizzatori, evidenziando come la pericolosità di questi composti sia finalmente stata presa in considerazione in modo serio e sistematico.

Il consiglio del professionista
Il consiglio è di affrettarsi a fare questa formazione, per ovvi motivi che riguardano le eventuali sanzioni in caso di mancata formazione, ma anche e soprattutto per garantire una approfondita conoscenza dei rischi associati all’utilizzo professionale di questi composti che sono nocivi, irritanti, sensibilizzanti e, in alcuni casi, sospetti cancerogeni.

Un utilizzatore più formato e informato è un utilizzatore più in salute.

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