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Il Green pass nei luoghi di lavoro: facciamo chiarezza

Il continuo aggiornarsi della normativa in merito alla sicurezza sanitaria nei luoghi di lavoro, accrescendo la confusione e lo smarrimento generali, può indurre in errori ed in conseguenti sanzioni amministrative per il datore di lavoro e per i suoi dipendenti.
Abbiamo dunque deciso di riunire, in questo articolo, le FAQ più frequenti poste dai nostri clienti: ci auguriamo possano rispondere esaurientemente ai vostri dubbi.

FAQ: Il Green pass nei luoghi di lavoro

1) Fino a quando è in vigore la normativa che impone il Green pass nei luoghi di lavoro?

L’obbligo del Green pass nei luoghi di lavoro è previsto, attualmente, fino al 31 Dicembre 2021, salvo proroghe dello stato di emergenza nazionale.

2) Chi deve controllare?

Il responsabile del controllo dei lasciapassare è il datore di lavoro, che designa i suoi incaricati alla verifica del Green pass. Gli addetti devono essere investiti di nomina formale (un documento in cui ufficialmente il datore di lavoro delega un preposto al controllo; deve essere firmato da entrambe le parti). Se hai difficoltà a reperire un modello di delega adeguato, così come la documentazione annessa (regolamento da adottare, ad esempio), non esitare a contattarci.

3) Quali sono le modalità di controllo del Green pass?

Le verifiche del Green pass avvengono a mezzo di scan del QR Code del dipendente. È importante sottolineare che questa operazione deve avvenire nel rispetto della privacy (e quindi non dovranno essere visibili a terzi e all’operatore addetto alla verifica, i dati sensibili relativi alle modalità di ottenimento del lasciapassare); nel caso in cui il lavoratore disponga di Green pass cartaceo, sarà cura del preposto invitarlo a piegare il documento e a mostrare solamente il QR Code necessario per lo scan. Il Governo italiano ha messo a disposizione l’app “Verifica C19”, scaricabile su qualsiasi dispositivo da Appstore e Playstore; tuttavia, è possibile avvalersi di altre App, a patto che rispettino la riservatezza dei dati e si limitino alla verifica del QR Code noi Vi consigliamo l’App elaborata da Connecta.
È inoltre possibile prevedere controlli automatizzati (es. verifica del Green pass contestuale alla rilevazione della presenza del lavoratore), con software integrativi scaricabili qui.

È altamente raccomandato verificare la validità del Green pass già al primo check-in in azienda del dipendente.

I controlli devono avvenire su base giornaliera.

4) Ho un’azienda con molti dipendenti, devo controllare “a tappeto”?

No, è possibile verificare a campione, basta non scendere al di sotto del 20% dell’organico. È fondamentale, in questo caso, che i controlli randomizzati non avvengano sempre sui soliti dipendenti, ma che coprano gradualmente tutti i lavoratori.

5) Cosa succede se un dipendente si presenta a lavoro senza Green pass o con Green pass non valido?

Il lavoratore viene invitato ad allontanarsi dalla struttura e gli viene impedito l’accesso dal preposto. Il lavoratore è quindi considerato assente ingiustificato, senza diritto allo stipendio, fino all’eventuale successiva presentazione del Green pass. Nel caso di aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta. Solito trattamento anche nel caso di rifiuto nell’esibizione del certificato da parte del lavoratore.

6) È possibile per il datore di lavoro verificare il possesso del Green pass con anticipo rispetto al momento previsto per l’accesso in sede da parte del lavoratore?

Sì. Nei casi di specifiche esigenze organizzative, i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni relative al mancato possesso del green pass con il preavviso necessario al datore di lavoro per soddisfare tali esigenze. Il limite delle 48 ore antecedenti l’entrata in servizio non è più previsto.

7) Cosa succede se il datore di lavoro accerta che il dipendente sia entrato in servizio, pur senza Green pass valido?

Nel caso in cui il lavoratore acceda al luogo di lavoro senza Green pass, il datore di lavoro o suo incaricato deve invitarlo a lasciare immediatamente il posto di lavoro, comunicare agli uffici competenti l’assenza ingiustificata, ed infine effettuare una segnalazione alla Prefettura ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa.

8) Come ci si deve comportare per l’accesso di utenti esterni?

Anche gli utenti esterni sono soggetti alla verifica del Green pass, nel momento in cui oltrepassano lo spazio dell’azienda (e non ne sono esonerati, pur nel caso gli spazi siano all’aperto).

9) Alcuni dei lavoratori e/o collaboratori della mia azienda vengono dall’estero. Come possono accedere sul luogo di lavoro?

Se i lavoratori provengono dall’UE, il Green pass rilasciato dalle autorità degli altri Stati membri “Digital EU Covid Certificate” è valido sul territorio italiano. Le verifiche avvengono agevolmente come con un qualsiasi lavoratore nazionale. Se i lavoratori sono extracomunitari, dipende dallo Stato di provenienza (e, se il certificato è di tipo vaccinale, la sua validità per lo Stato italiano dipende dal vaccino con cui è stata ottenuta l’immunità). Con l’ordinanza del 29 luglio 2021 del Ministero della salute, le certificazioni rilasciate dalle autorità sanitarie del Canada, Giappone, Israele, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo) e Stati Uniti d’America, sono riconosciute come equivalenti a quelle dell’Unione Europea. Sono inoltre accettate le certificazioni emesse dalle autorità preposte di Stati terzi diversi dai sovra menzionati. Purché redatte in lingua italiana, inglese, francese o spagnola. Devono inoltre riportare i requisiti prescritti dalla presente circolare. Per gli spostamenti da/per l’estero, consigliamo di tenersi aggiornati sul sito dalla Farnesina, e di compilare questo semplice questionario, in modo tale da rimanere correttamente aggiornati sugli adempimenti richiesti.

10) Il Green pass è obbligatorio anche per gli spazi all’aperto dell’azienda?

Sì, il Green pass è obbligatorio anche negli spazi aperti dell’azienda.

11) Possono avvenire controlli in azienda per verificare il rispetto della normativa in materia di Green pass?

Sì, a mezzo delle ASL e dell’Ispettorato del Lavoro (come del resto, avveniva in precedenza per la verifica del rispetto di altre norme e prescrizioni). I controlli avverranno a campione.

12) Quali sono le sanzioni in cui il datore di lavoro e i dipendenti possono incorrere?

Il datore di lavoro può andare incontro ad una sanzione amministrativa dai € 400 ai € 1000, mentre per il dipendente si può arrivare sino ai € 1.500, senza contare le sanzioni disciplinari correlate (sospensione dello stipendio, interdizione dall’accesso al luogo di lavoro sino a quando non si è titolari di Green pass valido etc.)

 

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