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È ANCORA UTILE LA UNI EN ISO 9001?

Nel settembre 2015 usciva l’ultima revisione della UNI EN ISO 9001, la norma base della certificazione di qualità per prodotti e servizi. La storia della serie 9000 delle ISO è ormai lunga ed essa stessa getta le basi in quella che è stato il “Total quality management”. A partire dagli anni ’50 e ’60 del secolo scorso divenne necessità e al contempo moda all’interno di grossi gruppi industriali, a partire da USA e Giappone. La qualità nella produzione industriale è un concetto già introdotto a fine dell’’800 all’interno delle industrie americane. Soprattutto nella produzione manifatturiera, dove la qualità del manufatto dipendeva multo dalle azioni del singolo operaio.
Ma possiamo andare ancora più indietro. Possiamo affermare banalmente e senza tema di smentita che la qualità di un prodotto o di un servizio non sia in effetti un concetto moderno, immagino che anche nei mercati rionali del ‘600 o nelle botteghe dei fabbri di qualsiasi borgo medievale si sentisse parlare di qualità, fosse essa riferita alla frutta e alla verdura in vendita o al ferro grezzo che era appena stato portato in officina.

Nei secoli, come oggi, le autorità hanno esercitato peraltro funzioni di controllo, in particolar modo nei confronti di eventuali frodi, verificando strumenti di misura e sanzionando anche pesantemente situazioni fraudolente, diciamo di palese assenza di qualità.
Insomma, tutto sommato, è dalla notte dei tempi che l’uomo desidera beni o servizi di “qualità”.

La UNI EN ISO 9001

Con lo sviluppo degli stati moderni e l’aumento esponenziale non solo della burocratizzazione ma anche del controllo effettivo delle autorità statali sulla vita di cittadini e imprese, sono aumentate le informazioni raccolte e conservate, sono cresciuti di volume gli archivi, si sono ingigantiti i flussi di informazioni anche all’interno delle imprese e da e per l’esterno. Ai fax e alle raccomandate si sono sostituiti mail e pec, norme più moderne e applicate a nuovi settori prima inimmaginabili; la rivoluzione delle comunicazioni degli ultimi tre decenni ha cambiato il mondo e lo cambierà ulteriormente.
Norme tecniche e gestionali sempre più specifiche si sono presentate nella vetrina delle certificazioni, pronte per regolamentare qualsiasi ambito delle attività produttive e dei servizi.

Ma cosa è rimasto sempre uguale in tutto questo “progresso”? Senza dubbio il tempo a disposizione ogni giorno, sia per il lavoro sia per il tempo libero, le giornate continuano essere di 24h; all’interno dell’ambiente di lavoro il tempo è letteralmente prezioso e più rende e più è sostenibile e meglio è.
Veniamo quindi alla domanda posta a titolo di questo articolo. È ancora utile conseguire la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015? O rappresenta solo un ulteriore ammasso si scartoffie e complicazioni che si aggiunge a un mondo già pieno di adempimenti e norme?
La risposta alla prima domanda è, più che mai, Sì. La risposta alla seconda domanda è Assolutamente NO.

Un sistema di gestione per la qualità serve in primo luogo per lavorare meglio

Serve anche per tracciare i processi decisionali e individuare le responsabilità, ridurre il tempo da destinare a correggere errori e imprevisti.
È superfluo, ma va ribadito, che l’implementazione di un sistema di gestione per la qualità, dopo gli sforzi iniziali di cambiamento da imprimere all’organizzazione, consente, se sviluppato bene, di lavorare meglio, con risorse orientate agli obiettivi, con una pianificazione puntuale, con un controllo dei risultati e una correzione puntuale degli errori, con, soprattutto, una valutazione dei rischi.

In una quotidianità con sempre più norme e regolamentazioni, l’adozione di un sistema di gestione per la qualità consente di semplificare i processi. Consente di ridurre le scartoffie, ormai da considerare contro natura in qualsiasi ambiente di lavoro. La ISO 9001, con le altre norme della serie e le parenti strette (14001 e 45001), può favorire la sostenibilità del lavoro, sia in termini economici sia in termini di risorse. In un mondo sempre più interconnesso, dove le informazioni viaggiano e si sovrappongono, dove c’è un forte rischio di perdita di controllo sui dati, la ISO 9001:2015 costituisce il metodo fondamentale per affrontare qualsiasi mercato e qualsiasi sfida di innovazione.

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