Zhero Consulting

  /  CONSULENZA   /  Ambienti confinati   /  Valutazione dei rischi in ambiente confinato

Valutazione dei rischi in ambiente confinato

 La valutazione dei rischi in ambiente confinato è uno step molto importante per ogni attività che abbia a che fare con questi contesti lavorativi. Gli ambienti confinati continuano ad essere luoghi di lavoro molto a rischio dove la maggior parte degli infortuni sul lavoro sono letali e plurimi ovvero riguardano spesso non solo l’operatore ma anche il soccorritore se queto non ha i mezzi adeguati e una buona formazione. È necessario quindi effettuare a monte una valutazione dei rischi del determinato ambiente confinato dove andremo ad operare.

Vediamo insieme come.

 

MAPPATURA DEI LUOGHI E 

Per prima cosa occorre mappare tutti gli ambienti riguardanti un luogo di lavoro.

Una volta effettuata la completa Mappatura Degli Ambienti Confinati è necessario effettuare una puntuale e esaustiva valutazione dei rischi, è il primo passo per garantire l’esecuzione dei lavori in sicurezza.

Preliminarmente la normativa ci impone di valutare se sia necessario l’ingresso dell’operatore o se le operazioni possano essere eseguite in altro modo dall’esterno eliminando il rischio all’origine (D. Lgs.81/08, Art. 15).

I principali rischi posso essere suddivisi in varie categorie

  1. Rischi chimici: riguardano la respirabilità dell’aria e quindi la presenza di atmosfere asfissianti o tossiche
  2. Rischio di incendio e/o esplosione
  3. Rischi fisici: riguardano la caduta dall’alto, il seppellimento o sommersione e l’impossibilità di evacuazione dal basso o dall’alto
  4. Altri rischi: difficoltà di comunicazione, rischio elettrico, biologico, stato emotivo delle persone, ridotta visibilità, etc.
  5.  

VALUTAZION DEI RISCHI IN MABIENTE CONFINATO

Nella valutazione dei rischi ogni ambiente dovrà essere considerato in modo puntuale, analizzando non solo i rischi presenti ed evidenti ma anche i rischi potenziali correlati alle modalità lavorative, all’ambiente circostante e alle lavorazioni precedenti.

Una volta identificati e valutati i rischi dello specifico ambiente è necessario segnalarlo. Il “Manuale illustrato per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DPR 177/2011”, Commissione consultiva permanente all’art. 6 del D.Lgs. 81/08.” cita esplicitamente la segnaletica da impiegare per evidenziare la presenza di tali ambienti. In particolare L’UNI ha pubblicato due norme, la UNI 7545-32:2016 e la UNI EN ISO 7010:2017, relative ai segnali di pericolo per la presenza di uno spazio confinato e per l’informazione sui pericoli specifici presenti.

La segnaletica da utilizzare per indicare la presenza di un ambiente confinato (o spazio confinato) dovrà essere la seguente:

  • pittogramma indicante la presenza dello spazio confinato conforme alla norma UNI 7545-32
  • pittogrammi per ulteriori segnali specificiin relazione ai rischi effettivamente presenti, nonché agli obblighi di utilizzo di particolari precauzioni, dispositivi di protezione, etc., conformi alla norma UNI EN ISO 7010
  • dicitura “ambiente confinato” o “ambiente sospetto di inquinamento”;
  • la dicitura “divieto di ingresso senza lo specifico modulo autorizzativo

Contatta Zhero Consulting per saperne di più!

Social Share Buttons and Icons powered by Ultimatelysocial